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Depositi dormienti |
Rapporti dormienti: Visualizza qui la normativa e l´elenco dei conti »
La Legge Finanziaria per il 2006 ha stabilito la costituzione di un Fondo per indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie.
Il Fondo è alimentato dall'importo dei conti correnti e degli altri rapporti bancari definiti come "DORMIENTI" all'interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario.
Il DPR 116/2007, ha definito "dormienti", tra gli altri, i rapporti di deposito di somme di denaro con obbligo di rimborso (ad es.: conto corrente, deposito a risparmio) nonché i rapporti di deposito di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione (ad es.: deposito titoli), in relazione ai quali si siano verificate le seguenti condizioni:
- non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione per un periodo di tempo di 10 anni;
- il valore sia superiore a 100,00 euro.
Il rapporto "dormiente" non verrà estinto dall'intermediario se entro il termine di 180 giorni verrà effettuata un'operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati.
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| Gli assegni tornano privi di vincoli fino a € 12.500,00 |
Assegni e contanti, si cambia di nuovo.
Da mercoledì scorso, i pagamenti cash o con titoli trasferibili sono ammessi per somme sotto i 12.500 euro, anziché 5mila. E chi gira un assegno "libero" non deve più inserire il proprio codice fiscale nella girata. Dopo meno di due mesi, sono così caduti alcuni dei vincoli alla circolazione dei mezzi di pagamento fissati dal decreto legislativo 231/07 sull'antiriciclaggio: operativi dal 30 aprile scorso, sono stati ora ritoccati dal decreto legge 112/08 (la "manovra d'estate"), in vigore da mercoledì 25 giugno.
Un rapido turn over quindi. Tanto veloce che il ministero dell'Economia ha assicurato che saranno cancellati i procedimenti sanzionatori aperti contro chi ha violato, nelle scorse settimane, le norme ora cadute.
Le misure introdotte d'urgenza dal Governo Berlusconi hanno fatto fare un passo indietro ai pagamenti: che tornano, per alcuni aspetti, a essere disciplinati dalla precedente normativa dettata per contrastare il riciclaggio, l'evasione fiscale e le truffe sui titoli di credito.
Il decreto 112 ha infatti riportato a 12.500 euro la soglia per il trasferimento dei contanti, per gli assegni bancari, postali e circolari trasferibili e per il saldo dei libretti di deposito bancari e postali al portatore: si tratta del tetto valido fino al 29 aprile e che, dal 30 aprile, era stato abbassato sotto i 5mila euro. Così, da mercoledì scorso si possono di nuovo emettere assegni bancari, postali e circolari trasferibili, se di importo unitario inferiore a 12.500 euro; mentre gli assegni da 12.500 euro in su restano «non trasferibili» e possono essere incassati dal solo e unico beneficiario, direttamente o a mezzo banca. Anche il saldo dei libretti al portatore può tornare sotto i 12.500 euro, mentre resta libero il saldo dei certificati di deposito al portatore. Si tratta di limiti che possono comunque essere modificati dal ministero dell'Economia con decreto. Cade, inoltre, l'obbligo, imposto al girante, a pena di nullità, di inserire il proprio codice fiscale nella girata degli assegni trasferibili: nei fatti, impossibile da verificare per le banche.
La manovra d'estate lascia invece intatto l'impianto di base del sistema tenuto a battesimo dal decreto antiriciclaggio. Banche e poste continueranno a consegnare, di regola, assegni «non trasferibili» ai clienti; che, per ottenere i titoli "liberi" dovranno fare una richiesta scritta e pagare il bollo di 1,5 euro per ogni modulo. Confermati anche i limiti più restrittivi destinati al circuito dei Money transfer: possono veicolare solo somme sotto i 2mila euro o, se chi ordina l'operazione ne prova la congruità rispetto alle sue condizioni economiche, sotto i 5mila euro.
Il Governo, nell'innalzare la soglia per i pagamenti in contanti e con assegni "liberi", non ha però adottato il limite europeo di 15mila euro, anche se questo poteva tradursi in una semplificazione: per i pagamenti da 15mila euro in su scattano infatti l'obbligo per gli intermediari di registrare le operazioni e gli obblighi di adeguata verifica di chi compie operazioni occasionali che comportano movimenti di mezzi di pagamento, quando le banche agiscono da tramite nei trasferimenti di euro o valuta estera e per gli agenti in attività finanziaria.
È tuttavia probabile che la conferma dell'imposta di bollo di 1,5 euro e della facoltà di indagini fiscali sui soggetti che utilizzano assegni liberi farà sparire questi titoli dalla circolazione.
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| Difendersi dal Phishing (la tecnica con lo scopo del furto di identità. ) |
Il Phishing é una tecnica che ha lo scopo del furto di identità.
I "phishers" cercano di ottenere l'accesso ad informazioni personali o riservate attraverso messaggi di posta elettronica fasulli (finti messaggi da parte di banche, per esempio) ma anche attraverso contatti telefonici.
Ecco un esempio di messaggio:
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" LINK DI INFORMAZIONI E SERVIZI "
Credito Cooperativo è lieta di informarvi che l'aggiornamento è avvenuto con successo, i dati sono cifrati in SSL, cerchiamo di servire i nostri clienti nel modo migliore e più efficiente possibile. Per far si che tutto questo possa avvenire siete pregati di aggiornare le vostre informazioni d'accesso dal riferimento qui sotto, per mezzo dei nostri nuovi assistenti sicuri del SSL. Per convalidare il vostro accesso cliente per le operazioni bancarie online clicchi sopra il seguente collegamento ..." --------------------------------------------------------------------------------
Per proteggersi dal phishing è importante ricordare di:
non rispondere a mail del genere
non utilizzare link contenuti in messaggi di posta elettronica per collegarsi alla pagina di accesso della vostra utenza.
Regole per la sicurezza su internet:
Queste le regole per la tua sicurezza su internet e per difenderti dal phishing.
1) Fai attenzione alle email sospette.
La truffa si chiama "phishing".
L'utente riceve un'email simile a quella della sua banca e viene invitato a collegarsi a un link . L'indirizzo sembra corretto, ma cliccando si accede a un sito che non ha nulla a che fare con quello che si pensava di visitare, nonostante la grafica simile. A questo punto l'utente è spinto con l'inganno (ad esempio per una "verifica dati") a digitare i propri codici che vengono "catturati", con spiacevoli conseguenze.
Per difenderti da questa truffa, basta seguire delle semplici precauzioni:
Non inserire mai i tuoi dati personali all'interno di email.
La BCC Fiuggi non richiede mai i tuoi dati tramite email o altra modalità.
Impara a riconoscere le email false.
Di solito contengono l'indirizzo del mittente in formato web (es.: nome.cognome@dominio ), non sono personalizzate e dichiarano intenti non ben specificati (es.: scadenza dei codici, smarrimento, problemi tecnici o di sicurezza). Spesso anche i toni sono "intimidatori", come le minacce di sospensione del servizio in caso di mancata risposta.
Non cliccare sui link e non aprire file allegati.
I siti web proposti da email sospette non vanno visitati, neppure per brevi periodi. La stessa precauzione vale per i file allegati: mai scaricarli.
E' ovvio che alle email di spamming non devi né rispondere né cliccare sul collegamento per richiedere la cancellazione dalla lista dei destinatari.
Segnala l'accaduto.
Nel caso in cui ricevi un'email sospetta, informaci scrivendo a info@bccfiuggi.it.
In alternativa, denuncia l'accaduto all'Autorità Giudiziaria o di Polizia.
La tua segnalazione può attivare contromisure immediate per proteggere gli altri clienti.
2) Controlla la sicurezza del sito prima di fornire dati riservati.
Non inserire in nessun sito web password o numeri di carte di credito/debito, senza aver prima verificato che il sito web sia autentico e la trasmissione dati risulti "sicura. Ecco come fare:
Verificare sempre la presenza del prefisso "https://" nell'indirizzo web, dove la "s" indica una connessione sicura.
Accertarsi che sia presente l'icona "lucchetto chiuso" nella barra di stato del browser.
Controllare se sia attivo il protocollo SSL 128bit che protegge le trasmissioni dati. Basta selezionare la funzione "Proprietà" di una pagina (menù tasto destro del mouse), oppure fare un doppio clic sul "lucchetto chiuso".
Ricorda che la modalità per accedere all'Internet Banking non può cambiare da un giorno all'altro senza una comunicazione ufficiale.
3) Evita il "salvataggio automatico" delle password sul browser.
I codici di identificazione (Codice adesione e PIN) non devono mai essere "salvati" nella memoria del browser o del Personal Computer. Per sicurezza, verifica che non sia attiva la funzione di "completamento automatico" del browser:
Da INTERNET EXPLORER:
cliccare sul menu "Strumenti" ed attivare "Opzioni Internet";
cliccare quindi sulla voce "Contenuto" e "Completamento automatico";
se presente, eliminare il "flag" dalla voce "Nome utente e password sui moduli" e cliccare sui pulsanti "Cancella moduli" e "Cancella password";
premere OK e chiudere quindi le finestre di opzioni aperte.
Da NETSCAPE:
cliccare sul menu "Edit" ed attivare "Preferences";
cliccare quindi sulla voce "Privacy & Security", "Password" e, se presente, rimuovere il "flag" da "Remember Password".
Premere OK per chiudere la finestra di opzioni.
4) Proteggi il computer con AntiVirus e dispositivi di filtraggio.
Istallare un programma AntiVirus è un buon modo per proteggersi da eventuali "infezioni" provenienti da siti, email, CD masterizzati. Ma non basta averlo, è consigliabile scaricare ogni settimana gli aggiornamenti sul sito del produttore.
Anche utilizzare programmi per la gestione della posta elettronica può essere utile. Sono in grado di attenuare i rischi filtrando molte email con scopi illeciti.
I dispositivi Firewall , invece, funzionano come "buttafuori" digitali perché tengono sotto controllo ciò che entra e ciò che esce dal PC. Utilizzarli è una protezione in più contro gli hacker e si possono facilmente scaricare da Internet o acquistare.
L'utilizzo di una toolbar antiphishing può essere un aiuto per riconoscere dei siti pericolosi. Queste toolbar indicano il livello di rischio di un sito che si sta visitando e, in caso di phishing, ne bloccano la navigazione (l'utente può, comunque, scegliere di proseguire nella navigazione del sito segnalato). Alcune toolbar sono disponibili sul web e possono essere installate sul proprio computer gratuitamente.
5) Non condividere file su Internet.
Condividere file su Internet (con i software per scaricare mp3, video, ecc..) significa lasciare una "porta aperta" a rischio di virus. Particolari software denominati spyware, possono avere facile accesso e "catturare" via Internet informazioni personali a tua insaputa.
Evita di condividere file se vuoi aumentare la sicurezza. In caso, utilizza sempre antivirus e firewall.
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